Eccomi qui, dopo una settimana dal rientro, davanti alla pagina di un nuovo post, pronta a scrivere. Ho deciso di farmi aiutare dalle mie fedeli compagne di viaggio per raccontare di quest’esperienza…quindi: che abbia inizio l’intervista!!
…e allora, com’è andata?
Beneee!!!
Ti sei divertita?
Siii! Tanto tanto…
Che tempo hai trovato?
Sole, sole e sole! Mi sono anche abbronzata, non si vede? La Londra grigia e piovosa di cui ho sempre sentito parlare l’ho vissuta solo per due orette circa, il venerdì mattina mentre aspettavo che aprissero i mercatini di Portobello Road, ma per il resto sempre sole, e temperatura mite.
Cosa offre la vita notturna londinese?
Eh eh…tante belle cose! Soho in particolare, il quartiere più interessante che io abbia mai visto, tanti locali particolari…i table dancer, i night, i negozietti con articoli davvero carini carini, peccato che c’era chi si vergognava ad entrare…ihih!
Ma sono andata anche a teatro, a vedere il musical di Dirty Dancing, che bel! Tutto in inglese ovviamente, e devo dire che per fortuna, conoscendo già la storia ero avvantaggiata…mi è davvero piaciuto, bravi bravi. E che scenografie!
Come sono i ragazzi londinesi?
Beeelli! Tutti fascinosi con i loro maglioncini carini, il pantalone chiaro, tutti posati, capello spettinato ma non troppo, sguardo intrigante…
Very kind, come il tipo che vedendoci in mezzo ad una strada con la mappa della city in mano ci fa: “Are you lost?”…che ammmore!
Ma soprattutto: ti sei innamorata di qualcuno?
Bè, io arrivata a Liverpool Station ho esordito con: “Ragazze, guardatevi intorno che io mi devo innamorare!” quindi…sì, mi sono innamorata di tanti ragazzi, ma nel mio cuore resteranno solo il violinista di Covent Gardens, che sono rimasta ad ammirare per più di mezzora, e poi lo scozzese in camera con noi l’ultima sera. E’ stato davvero un tesoro quando gli ho chiesto se potevo caricare l’ipod nel suo portatile, poi ha iniziato a chiacchierare, e per salutarmi mi ha guardato fissa negli occhi e ha detto: “Ciao…” ohohoh, che carino!
Hai fatto spese folli?
Bè sì, ho fatto spese, ma non così folli (ci sono di quei prezzi a Londra)! L’orologio preso all’Octpus è il mio preferito comunque, anche perchè mi son fatta un nuovo amico…il commesso del negozio, che è stato così gentile da farmi cambiare modello, perchè non ero più sicura che mi piacesse quello con il quadrante a fiore…eh eh!
Stavo per prendermi una borsa in pelle nera, fatta a cerchio, con una foto di Audrey sopra ma…TUA NONNA!!
Poi le spilletteee, quante ne ho comprate, tutte super carine…eh, super appunto!
…ah sì, anche un indelebile verde…….
E con l’inglese come te la sei cavata?
Alla grande! Dal secondo giorno ho deciso di chiedere sempre io informazioni, ed aiutare le mie amiche…tipo “I pay for her” anzicchè “Io pago per lei”…non mi sembrava così difficile. Alla fine ho una buona padronanza dell’inglese, mi butto…non prima di aver iniziato ogni discussione con: “Hello, sorry for my english…” ahah!
Sapresti ritrovare il ristorante cinese in cui abbiamo cenato?
Siii, cerrrto…anche senza l’aiuto di Roberto, che dopo 6 mesi che sta a Londra ancora non è in grado di orientarsi, che muflo! Per fortuna che c’era suo fratello Nicola, gran tipo…shallo al massimo, go Vale go!
Cosa ti è piaciuto di più? (domanda ovvia)
Soho ovvimente!!! No dai, un po’ tutto in realtà. Avrei passato pomeriggi interi sdraiata in un qualunque parco Londinese…o comunque in giro per la città, senza visitare troppi musei però, che sono bellissimi per carità, ma dopo un po’ stancano.
Mi è piaciuto molto poter staccare un po’ dalla vita frenetica di tutti i giorni, quando mettevo su l’ipod e mi perdevo nei miei pensieri in cerca di…qualcosa, qualcuno. Greta, dei Negrita mi ha accompagnata, ma anche tante altre… limo forever
Ok, penso che l’intervista sia finita.
Vi lascio con un NEXT LIFT che viene dal cuore…e mi raccomando: MIND THE GAP!!!*
P.S. Le foto sono here
altra domanda: quante figure di merda hai fatto pensando che l’altro non parlasse italiano? XD
e salutami sua nonna!
ah sì, beh…non molte alla fine!
il tipo che dava info sugli autobus terravision, poi quello carino nel giardino del Victoria and Albert museum…e…ah sì, quella (o quello?) in metro
Dodò guarda la tipa e fa: “Secondo me questa donna prima era un uomo…” ahah! Poi non è che lei (o lui?) parlasse italiano…ma i suoi amici sì!!*