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istruzioni per l’uso

Come organizzare une festa a sorpresa, con ottimo risultato GARANTITO:

Lascia che l’idea di fare qualcosa di diverso e speciale per il …esimo compleanno del tuo amico inizi a balenarti nella mente con la massima tranquillità. Fa in modo di pensarci spesso, quando non hai altri pensieri, e fa che sia lei stessa a formarsi piano piano, con i vari dettagli, modalità di realizzazione ed eventuali risultati; pensaci…e non aver paura di cosa portanno pensare gli altri, amici, parenti e tutto il resto del mondo. Fa quello che hai piacere di fare ad una persona a te cara, per dimostrarle qualcosa di veramente importante.
Puoi dubitare un po’, pensare che sia tutto troppo ecclatante, plateale o esagerato, ma non darti per vinta, se dentro di te senti che è questo quello che vuoi fare impegnati, metticela tutta e non te ne pentirai.
Contatta i primi amici, chiedi a loro consigli e pareri, ed inizia a vedere come la cosa possa esser davvero realizzabile. E’ fatta: loro hanno detto di si, quindi si fa! Chiedigli di aiutarti nell’invitare anche altre persone con le quali tu non hai rapporti, ma sai che esistono. Approfitta di varie occasioni per avvisare altri amici che altrimenti non vedresti mai e sfrutta anche la rete, facebookando qui e là con amici e parenti vari.
Decidi il luogo dove vuoi che la festa si svolga. In un locale è un po’ difficile, troppa gente, troppo casino…e poi chi baga da bere? L’ignaro festeggiato o tutti gli amici, naaah ci vuole un’altra soluzione. Le case degli amici a disposizione o sono troppo piccole come la tua, o sono in fase di trasloco. Ma se la persona per la quale stai facendo tutto questo è in possesso di una grande casa, con taverna molto accogliente e perfetta per una festa…il problema è risolto!
Contatta dunque la famiglia del festeggiato, spiega loro la tua idea, e ripeti fino allo stremo il motivo per il quale vuoi fare questa cosa, così che lo capiscano davvero; poi se vedi che si dimostrano d’accordo e ti danno la loro disponibilità, il gioco è fatto.
Approfitta di un’uscita con il tuo amico e chiedigli cosa ha intenzione di fare per il suo compleanno. Se ti pare un po’ dubbioso sul da farsi, perchè non sa bene chi invitare e dove festeggiare, dagli corda, cerca di spronarlo un po’ inizialmente…poi piano piano lascia cadere l’argomento, digli che comunque non sapresti come essergli d’aiuto nell’organizzazione. Infine quando vedi che lui ci sta ripensando, digli semplicemente che quella sera avrai piacere di vederlo, per festeggiare insieme e se lui a quel punto decide di invitarti al concerto dei Radiofiera accetta con entusiasmo e digli in tono innocente “Ma sì, chi se ne frega dei tuoi amici, andiam io e te a veder il concerto e stop!” BOOOM! Prima bomba sganciata! Lui ti guarda felice e sereno…anche tu lo guardi complice, consapevole di esser riuscita ad incastrarlo.
Ed ecco arrivare il periodo effettivo di organizzazione. Inizia una fitta corrispondenza con tutti gli amici per decidere chi ci sarà, chi porterà cosa, a che ora trovarsi e soprattutto cosa regalare. Ok, è vero, tu non ci avevi pensato, perchè come da tradizione hai già il tuo regalo pronto e sei convinta che gli altri si arrangeranno…non è così, ma non temere. Mostrati comunque disponibile e dai la tua idae per un altro regalo.
Fai in modo di contattare di nuovo la famiglia, e se ti invitano a casa loro per ispezionare il luogo, anche tu ci se già stata molte volte, accetta e presentati da loro il giorno concordato. Rifiuta il caffè, perchè forse sei un po’ imbarazzata e non vuoi che le cose vadano per le lunghe…poi però pensa che due sane chiacchiere non ti faranno male, ed inizia piano piano a spiegare loro la situazione, è importante che capiscano davvero perchè lo fai, e che non fraintendano il tuo comportamento. Ti divertirai sicuramente!!!
A questo punto accompagna uno degli amici a comprare il loro regalo, e il giorno seguente vai a ritirare il tuo.
Tutto è organizzato e tutto è pronto!
Il giorno del compleanno, fai gli auguri al tuo amico e ti metti d’accordo con lui per trovarvi la sera. Purtroppo tu lavorerai tutto il dì e non avrai tempo di tornare a casa, perciò non serve che sia lui a venirti a prendere, vi troverete a casa sua e andrete prima a cena insieme (rigorosamente in prosciutteria a Paese…o Quinto?) e poi al concerto.
Pochi minuti prima di vederlo mandagli un sms dicendogli che hai una brutta notizia, e quando sali in macchina inizia a recitare: “Stasera devo lavorare.” BOOOM! Seconda bomba sganciata! “Ho avuto una super emergenza perchè…bla bla bla…cavolo proprio stasera…bla bla bla…davvero il mio lavoro è assurdo guarda…bla bla bla…mi dispiace!!!” Intortalo alla grande, aggiungi particolari dettagliati, arrabbiati e strilla come se fosse tutto vero, e dentro di te ridi ridi e ridi più che puoi, guardando la sua faccia che prima si fa un po’ triste e cupa, poi cerca di consolarti…ma tu tieni duro: stasera lavori e non potrai festeggiare con lui.
Andate a cena in un posto più vicino, fate in fretta perchè tu hai poco tempo. Intanto riprendi i contatti con gli amici e assicurati che siano arrivati a casa del festeggiato ed abbiano preparato tutto. Pochi minuti prima di arrivare alla tua macchina…devi fare la pipì! Tanta, tanta, tantissima pipì, ed hai pure mal di pancia, così ti pieghi in due sul sedile, guardi dal lato opposto per fingere dolore…e intanto ridi! Lui:” Non riesci a resistere fino ad Asolo?” tu: “Nooo, mi fa malissimo…(pausa) posso fare la pipì da te?” BOOOM! Terza bomba sganciata! La festa ha inizio!!!
Ok, è un po’ insolita come cosa, ma i bisogni fisiologici son quel che sono. Arrivi a casa sua, scendi dalla macchina, sorridi e lo porti in taverna, dove tutti i suoi amici lo aspettano!

…tutto il resto è gioia! Sei riuscita nel tuo intento, tutti ti fanno i complimenti e lui è raggiante, sorride e si diverte. E’ davvero quello che più desideravi…grazie!

…ihih, te l’ho fatta pat!!! e la frase del mio libro preferito non poteva esser più azzeccata!*

un capriccio

I miei nuovi prodotti per capelli (di nuovo ricci ricci, molto dispettosi e capricciosi) sono troppo sfacciati per me.

Shampoo
“Applicami e massaggia dolcemente fino ad ottenere una schiuma cremosa (mi piace far girare la testa!). Risciacqua e ripeti.”

Balsamo
“Applica la mia formula cremosa, coccola i tuoi capelli con un dolce massaggio (mi piace abbracciare le tue curve) e poi risciacquami via.”

…eh, e vorrei proprio sapere chi le pensa certe cose!*

…non riesco, non riesco e non riesco! Sono in ritardo (cit.) perchè è già passato un mese dal matrimonio dell’anno…e non mi viene niente di decente da scrivere. Mi manca la vena poetica, quella grazie alla quale riuscirei a creare un bellissimo resoconto della giornata passata insieme alla Capa e all’Ometto…che si son sposati…un mese fa: AUGURI!
Di quel giorno ricorderò sempre il male ai piedi, grazie alle scarpe con tacco 10 che ho deciso di acquistare sotto obblig…consiglio delle mie fidate amiche, e poi il vestito elegante, la stola, la pochette dove non ci stava nulla dentro, il trucco, l’acconciatura…insomma, una Dodò quasi irriconoscibile per molti, anche per me!
E poi i lacrimoni durante la cerimonia (e non solo), che piantiii, che gioia…che belli gli sposi!!!
Poi poi poooi…l’emozione di leggere la lettera che la sposa ha scritto per lo sposo, mentre lui entrava in chiesa; quelle parole che hanno fatto commuovere tutti, tranne me che ormai le conoscevo a memoria…ed ero troppo tesa per cedere.
Tantissimi ricordi, momenti felici in bella compagnia, risate, allegria insieme a tutti gli altri invitati…e una rosa bianca…
Anche il viaggio di nozze è andato bene, ero presente con loro grazie agli innumerevoli squilli, la chiamata d’urgenza, e le foto che mi hanno mandato durante le varie tappe, in più possiedo una fantastica conchiglia ora.
Grazie sposi…e niente più!*

P.S: Ma che brava cupida che sono!!!

no doubt (circa)

Stamattina, girando in taxi per le strade di Amsterdam (sempre grazie ai miei viaggi di lavoro), ho sentito questa canzone. E anche stasera, in terra italiana, è passata alla radio. Coincidenze?

You and me,
we used to be together,
everyday together…always.
I really feel
that I’m losing my best friend,
I can’t believe
this could be the end.
It looks as though you’re letting go
and if it’s real
well, I don’t want to know.

Don’t speak,
I know just what you’re saying,
so please stop explaining,
don’t tell me cause it hurts.
Don’t speak,
I know what you’re thinking,
I don’t need your reasons,
don’t tell me cause it hurts.

Our memories
well, they can be inviting

but some are altogether,
mighty frightening.
As we die, both you and I
with my head in my hands,
I sit and cry.

Don’t speak…

It’s all ending,
I gotta stop pretending who we are.

You and me I can see us dying…are we?

Don’t speak,
I know what you’re thinking,
I don’t need your reasons,
don’t tell me cause it hurts.
I know what you’re saying
So please stop explaining.

Don’t speak,
don’t speak,
don’t speak,
oh I know what you’re thinking
and I don’t need your reasons.

I know you’re good,
I know you’re good,
I know you’re real good.

…poi bisogna a vedere a chi va’ la dedica…*

avviso al pubblico

Visto l’arrivo imminente del brutto tempo e del freddo, annuncio che per non dimenticare il sole caldo dei mesi passati, ho finalmente pubblicato le foto dell’estate.

Qui le varie foto scattate nell’arco della bella stagione, tra pomeriggi in piscina con gli amici del teatro, cene a tema e vacanze con il gruppo di amiche CGSU, festa d’astate Pime e immancabile gita a Venezia per la Mostra del Cinema e…Regata storica!
Mentre qua ci sono le vere e proprie foto delle MIE ferie…quelle famose e tanto attese.
Buona visione!!*

Pensiero profndo n° 3

Quelli più forti
tra tutti gli uomini
non fanno nulla
parlano solamente
parlano di continuo


E’ un mio pensiero profondo che è nato da un altro pensiero profondo. L’ha espresso un invitato di papà, ieri sera a cena: “Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna agli insegnanti, e chi non sa insegnare agli insegnanti fa politica”. A tutti è parsa un’idea molto acuta, ma per motivi fondamentalmente sbagliati. “E’ proprio vero” ha detto Colombe, la specialista in finta autocritica. Lei è una di quelli che pensano che sapere è potere e perdono. Se sono consapevole di far parte di un’élite autocompiaciuta che liquida il bene comune per eccesso di arroganza, evito le critiche e ottengo il doppio del prestigio. Anche papà tende a ragionare allo stesso modo, nonostante sia meno cretino di mia sorella.Lui crede ancora che esista una cosa chiamata dovere e, benchè secondo me si tratti di una pura chimera, ciò lo rende immune dalla demenza del cinismo. Mi spiego: non c’è nessuno più puerile del cinico, perchè il cinico crede ancora con tutte le sue forze che il mondo abbia un senso e non riesce a rinunciare alle sciocchezze dell’infanzia, tanto che assume l’atteggiamento opposto. “Non credo più a nulla, la vita è una puttana e ne godrò fino alla nausea” sono le parole esatte dell’ingenuo scocciato. E’ così che la pensa mia sorella. Sarà anche una normalista ma crede ancora a Babbo Natale, non perchè sia una persona di buon cuore ma perchè è decisamente infantile. Quando il collega di papà se n’è uscito con la sua bella frase, lei ridacchiava stupidamente, della serie “l’anafora è il mio forte”, ed è stata la conferma di quello penso da un bel pezzo: Colombe è un disastro totale.
Io però credo che questa frase sia davvero un pensiero profondo, proprio perchè non è vera, o perlomeno non del tutto. Il suo significato non è quello che appare a prima vista. Se nella scala sociale si salisse in funzione della propria incompetenza, vi garantisco che il mondo non girerebbe come gira oggi. Ma il problema non sta qui. Il significato di questa frase non è che gli incompetenti hanno un posto in prima fila, ma che non c’è niente di più duro e ingiusto della realtà umana: gli uomini vivono in un mondo dove sono le parole e non le azioni ad avere il potere, dove la massima competenza è il controllo del linguaggio. E’ una cosa terribile, perchè in definitiva siamo soltanto dei primati programmati per mangiare, dormire, riprodurci, conquistare e rendere sicuro il nostro territorio, e quelli più tagliati per queste cose, i più animaleschi tra noi, si fanno sempre fregare dagli altri, cioè da quelli che parlano bene ma che non saprebbero difendere il proprio giardino, portare a casa un coniglio per cena o procreare come si deve. Gli uomini vivono in un mondo in cui sono i deboli a dominare. E’ un terribile oltraggio alla nostra natura animale, una specie di perversione, di contraddizione profonda.

L’eleganza del riccioMuriel Barbery

Agosto, parte terza

Disfo la valigia di Cortina.
Preparo la valigia.
Domani mattina parto per Marina di Camerota.
I viaggi di lavoro sono finiti.
Finalmente le MIE ferie hanno inizio, il Willy’s mi aspetta dopo molti anni di assenza, non vedo l’ora di tornarci!
So già che sarà una gran vacanza, ho tutto quello che mi serve e sono pronta a tutto…
See you!*

Disfo la valigia di Saint Tropez.
Preparo la valigia.
Domani sera parto per Cortina (sempre viaggio di lavoro eh…).
Al mare ho preso la tonsillite, chissà cosa riserverà la montagna!

Buon ferragosto in anticipo, auguri amor!

…e buon viaggio a te…*

Agosto, parte prima

Preparo la valigia.
Domani mattina parto per Saint Tropez (di nuovo).
…e vorrei sottolineare che è un viaggio di lavoro (di nuovo).

Buon caldo a tutti!*

ve-nice

…e c’è una cosa che, io non vi ho detto mai…

Il ritornello di questa canzone (modificata a dovere) mi fa morire dal ridere, ogni volta che ci penso.
Quindi…tanti auguri a noi, come un anno fa o due.
La serata è stata molto, ma molto piacevole. Soprattutto quando hai detto: “Andiamo di qua, da qualche parte porterà questa stradina…” ed io: “Si, in mezzo al mare!” …ed eccoci!!!

…ma quanto matti siamo?

Sai già tutto, non c’è altro da dire: you’re special for me!*

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